Direzione Didattica J.F.Kennedy di Torino


Cittadinanza e Costituzione – IV D – E Kennedy – A.S. 2010 2011

SCUOLA PRIMARIA “J.  KENNEDY”

ANNO SCOL 2010 – 2011

CLASSI   4D -  4E       INS.  CAPPA  MARINA

QUADERNO  DI  COSTITUZIONE

IN  COLLEGAMENTO  CON  ITALIA  15O

(1861-2011)

Lavoro svolto in seguito alla lettura dei seguenti testi:

“Evviva la Costituzione” di A. Strada

“La Costituzione raccontata ai bambini” di A. Sarfatti

Letture varie sul Risorgimento

ART.  5

LA REPUBBLICA, UNA E INDIVISIBILE, RICONOSCE E PROMUOVE LE AUTONOMIE LOCALI.

Litala era diventata un solo Stato. Tutti andavano spesso a Litala Città, la capitale.

Ognuno presentava delle richieste e il Palazzo del Governo era ormai troppo piccolo per ospitare tutti.

Gli incartamenti si accumulavano e le code per avere una risposta erano interminabili.

Così il Gran Consiglio si riunì e, dopo molti interventi, prese una decisione.

Ogni città avrebbe avuto il suo Palazzo del Governo per gestire il proprio territorio.

I cittadini di ogni città si candidavano per essere eletti nel loro Consiglio.

Ma ogni Governo locale doveva fare riferimento al Governo centrale di Litala Città

perché lo Stato era uno solo.

Lo Stato italiano è uno solo.

Possiamo paragonarlo alla mano che è una, con cinque dita, un po’ come l’Italia, che è uno Stato con 20 Regioni.

Le Regioni esistono perché i cittadini possano occuparsi delle loro esigenze e risolverle in modo autonomo, purchè rispettino la Costituzione dell’Italia.

L’ART.117 della Costituzione dice quali sono le cose di cui si deve occupare lo Stato.

Le Regioni, le Province e i Comuni (come Torino) sono organi autonomi locali.

Si chiamano locali perché si occupano di luoghi particolari, di pezzetti dell’Italia.

Però l’Italia è una e indivisibile.

L’ART.131 dice che l’Italia è costituita da 20 Regioni.

Individua sulla scheda i capoluoghi di Regione e trascrivi, nell’ordine, le frasi accanto al nome. Otterrai tutto il testo dell’ART.5:

(ogni alunno completa la scheda tratta dal libro”Evviva la Costituzione” di A. Strada)

La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Decentramento= l’atto di decentrare, cioè allontanare dal centro; spostamento di poteri e di uffici a organi periferici.

ART. 12

LA BANDIERA DELLA REPUBBLICA E’ IL TRICOLORE ITALIANO: VERDE, BIANCO E ROSSO, A TRE BANDE VERTICALI DI EGUALI DIMENSIONI.

Litala era divisa, un tempo, in tanti piccoli Stati e ognuno aveva la sua bandiera.

Poi Litala si era unificata sotto una monarchia.

Così aveva un’unica bandiera con al centro lo stemma della casa reale.

Infine Litala aveva scelto di non essere più una monarchia e quello stemma era stato tolto.

Così nacque la bandiera, cioè il simbolo della Repubblica.

MA L’ITALIA E’ SEMPRE STATA UNITA
E INDIPENDENTE?

No.

Anche l’Italia, come Litala, era divisa in 7 stati ed era dominata dagli stranieri.

Secondo il principe austriaco di Metternich,essa era

”un’espressione geografica”.

Invece verrà l’ora grande ed eroica in cui Piemontesi e Toscani, Lombardi e Siciliani, Romani e Napoletani scenderanno in campo, gli uni accanto agli altri, coscienti di essere un solo popolo unito nelle tradizioni, nella storia, nella lingua e nella stirpe.

Il sogno generoso della loro unità politica, maturatosi attraverso le lotte e le speranze, le delusioni e gli entusiasmi, le sconfitte e le riscosse di un cinquantennio miracoloso per la nostra storia, si realizzava nel 1870 con l’occupazione di Roma

IL CANTO PIU’ AMATO DI QUESTO PERIODO STORICO

CHIAMATO

RISORGIMENTO

FU

IL CANTO DEGLI ITALIANI,  cioè   l’INNO DI MAMELI.

Fu eseguito per la prima volta a Genova nel 1847.

Goffredo Mameli, un giovane patriota genovese, scrisse le parole.

Egli combattè a fianco di Mazzini e di Garibaldi e morì a soli 22 anni.

Michele Novaro, un musicista, scrisse la musica.

L’Inno di Mameli diventò l’Inno d’Italia solo nel 1946.

( Studio e canto del testo integrale dell’Inno).

NOTE

1) S’è desta= s’è svegliata

2) Scipione= Scipione l’Africano, generale romano che sconfisse i Cartaginesi

3) chioma= i capelli

4) chè= perché

5) Vittoria= la Vittoria (soggetto) deve andare all’Italia.

Mameli è un mazziniano.

6) coorte= era uno schieramento di soldati romani. Voleva dire che i patrioti                                dovevano riunirsi per combattere in nome dell’Italia.

7) speme= speranza

8) suolo natio= terra in cui siamo nati

9) per Dio= attraverso Dio, da Dio

10) Legnano= nella battaglia di  Legnano del 1176 i Lombardi avevano sconfitto Federico Barbarossa, un imperatore germanico. Vuol dire che dobbiamo vincere come allora.

11) Ferruccio= Francesco Ferrucci nel 1530 difese Firenze assediata dall’imperatore spagnolo Carlo V. Ma fu ferito e venne ucciso da Maramaldo,un vile italiano mercenario al soldo della Spagna.

12) Balilla= Giovanni Battista Perasso, detto Balilla, era un ragazzo, patriota genovese, che lanciò sassate contro gli Austriaci nel 1746.

13) Vespri= Rivolta popolare a Palermo che si accese all’ora del Vespro, in chiesa alla sera, il dì di Pasqua del 1282, contro i Francesi

14) giunchi= erbe di palude

15) spade vendute= soldati mercenari che combattono per chi li paga di più: sono deboli come giunchi.

16) Aquila= l’aquila nera era lo stemma degli Asburgo d’Austria

17) cosacco=sono i Russi. L’Austria e la Russia avevano distrutto la Polonia

18)bruciò= ma tutto quel sangue le ha bruciato il cuore.

IL RISORGIMENTO

(DAL  1820  AL  1870)

PAROLE- CHIAVE

CARBONERIA= società segreta di patrioti. Usavano il linguaggio dei carbonari (carbone, vendita, baracca…) e giuravano di combattere per la libertà.

MOTI= rivolte e agitazioni contro lo straniero

SILVIO PELLICO (Saluzzo 1789- Torino 1854) patriota iscritto alla Carboneria, fu imprigionato allo Spielberg, carcere duro in Austria, dove furono imprigionati 48 patrioti. Scrisse “Le mie prigioni”

CARLO ALBERTO= re del Regno di Sardegna, nel 1848 promulgò la Costituzione, chiamata Statuto Albertino.

GIUSEPPE MAZZINI=(Genova 1805- Pisa 1872) carbonaro, fondò la “Giovine Italia” per un’Italia una, libera, indipendente, repubblicana nel nome di Dio. La bandiera verde, bianca e rossa portava le scritte LIBERTA’, UGUAGLIANZA, UMANITA’, UNITA’, INDIPENDENZA.

1848= ANNO della “Primavera dei popoli”: in tutta Europa ci furono rivoluzioni per ottenere la Costituzione e la libertà.

GIUSEPPE GARIBALDI (Nizza 1807- Caprera 1882) fu l’eroe dei Due Mondi perché combattè sia in Europa sia nell’America del Sud. Guidò la Spedizione dei Mille, cioè 1000 volontari con la camicia rossa, da Quarto (GE) a Marsala, in Sicilia, con 2 piroscafi, Piemonte e Lombardo. Voleva liberare l’Italia e a Teano salutò il re Vittorio Emanuele II come re d’Italia.

GIUSEPPE VERDI=(Roncole di Busseto 1813- Milano 1901) musicista del Risorgimento.La sua musica accompagnò il popolo che gridava “VIVA VERDI” anche per dire “Viva Vittorio Emanuele re d’Italia”.

CONTE CAMILLO BENSO DI CAVOUR ( Torino 1810-1861) grande uomo politico e nobile piemontese. Diventò capo del Governo nel 1852 e fondò il giornale “IL Risorgimento”. Fu il TESSITORE  dell’Italia unita.

MASSIMO D’AZEGLIO= (Torino 1798-1866) fu Presidente del Consiglio a Torino dal 1849 al 1852, prima di Cavour. Era un grande uomo politico e disse”Abbiamo fatto l’Italia, ora dobbiamo fare gli Italiani”.

IL 17 MARZO 1861

IL PRIMO PARLAMENTO ITALIANO

PROCLAMAVA

VITTORIO EMANUELE II RE D’ITALIA

Torino fu la prima capitale d’Italia dal 1861 al 1864.

Nel 1870 fu liberata Roma, che divenne capitale d’Italia.

ALCUNI PATRIOTI

Silvio Pellico     Santorre di Santarosa     Ciro Menotti     Andrea Vochieri

I fratelli Bandiera     i fratelli Cairoli     Federico Gonfalonieri     Nino Bixio

Giuseppe Garibaldi    Giuseppe Mazzini     Daniele Manin    Goffredo Mameli

Carlo Pisacane     Tito Speri     Luciano Manara     Rosolino Pilo…

(Ogni alunno ha completato questo lavoro incollando immagini collegate al Risorgimento.

Inoltre è stata effettuata la visita alla Mostra “Fare gli italiani “ alle OGR, dove le classi hanno anche svolto il Laboratorio “Sei personaggi in cerca del Tricolore”, a cura di un’ass. di Reggio Emilia, sulla nascita della bandiera italiana).

PATRIOTTISMO FEMMINILE

Noi abbiamo ascoltato delle letture dell’ins. riguardanti il PATRIOTTISMO FEMMINILE e abbiamo inventato una filastrocca sulle donne del Risorgimento

”SORELLE D’ITALIA”.

Con questa filastrocca abbiamo vinto il 3° premio al Concorso della Circoscrizione IV di Torino “150° dall’Unità d’Italia -8 marzo Storie di donne -Evoluzione del ruolo e della figura femminile” ( filastrocca allegata).

PROGETTO   “LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO”

ART. 9 della Costituzione italiana:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

NOI ABBIAMO ADOTTATO COME MONUMENTO

LA NOSTRA   SCUOLA ELEMENTARE KENNEDY

VIA PACCHIOTTI, 102  TORINO

(storia scritta dalle classi 4D – 4E  a. s. 2010-2011)

Cari ragazzi, qui comincia la storia della nostra scuola elementare Kennedy.

C’era una volta.. “Un re!” diranno i miei piccoli lettori.

Eh, no, ragazzi, c’era una volta un grande prato verde, con piccole collinette incolte dove l’erba era molto alta.

Siamo nel 1960. La città di Torino si sta espandendo verso corso Francia, nella Borgata Parella. I bambini che abitavano qui  erano lontani dalle scuole del centro.

“Mamma, la scuola è lontana, sono stanco di camminare!

Fa freddo, il filobus non passa mai!”

“Mamma, la cartella pesa e il viaggio è ancora lungo!

Come sarebbe bello se la scuola fosse qui vicino”

DELIBERA DEL COMUNE

Così, il Comune di Torino decide di costruire una scuola elementare nella zona Borgata Parella.

La Delibera, firmata dal progettista Franco Garetto e da due ingegneri capi, porta la data del 17 luglio 1961:

“Si intende realizzare un complesso scolastico sul terreno posto all’incrocio delle vie Ludovico Bellardi e Giacinto Pacchiotti in Borgata Parella.”

“In un primo tempo, si costruiranno due gruppi di 5 aule ciascuno, a cui si dovranno aggiungere altre 10 aule.”

“La costruzione inizierà nel 1962 e la scuola entrerà in funzione nel 1963”

I PRIMI PASSI…

All’inizio non c’era la Direzione Didattica.

Nel 1963 la scuola era una succursale della Duca d’Aosta, c’erano 10 aule dove turnavano 20 classi molto numerose, o tutte femminili o tutte maschili con più di 30 bambini. (appello)

La maestra Fasano racconta:

”Ho scelto di insegnare in questa scuola e di portarci mio figlio perché voglio che stia in mezzo al verde!”

Le maestre, per arrivare da corso Francia, passavano per un sentierino tra l’erba alta (dovete sapere che corso Telesio non esisteva) e avevano paura:

” Stiamo attente, ci sono … delle bisce!”

Nel 1964 diventò succursale della Nino Costa. La maestra Rolando ricorda:

”Qui non c’è il Direttore e per andare alle riunioni in quella scuola devo fare un  lungo tragitto in bicicletta o in automobile!”

DENOMINAZIONE DELLA SCUOLA

Come da regolamento, nel primo Collegio Docenti si doveva scegliere il nome della scuola.

Il 22 novembre 1963 a Dallas era stato assassinato  il Presidente degli Stati Uniti, John Kennedy. Egli  voleva l’uguaglianza tra bianchi e neri, aveva fatto molte promesse ai giovani in cui credeva per un futuro migliore, si era impegnato per la pace nel mondo e per i Diritti di tutti gli uomini.

Così   si propose di intitolare a lui questa scuola.

Il Distretto scolastico approvò tale scelta, data l’importanza dell’evento e del personaggio.

LA SCUOLA KENNEDY DIVENTA DIREZIONE

Così la scuola  intitolata a J. Kennedy diventò Direzione Didattica  e fu inaugurata l’11-11-1965 con il 1° Direttore dott. Eobaldo Ricchezza, che la diresse per ben 25 anni!

Edward Kennedy, il fratello del Presidente ucciso, spedì un ritratto di John Kennedy e una lettera di ringraziamento:

Dear friends,

I’m glad to offer you as a gift a portrait of President John Kennedy.

He completely trusted the young people who are the true greatness all over the world; so I think, building a primary school dedicated to his memory, it was the best way to pay a tribute to him.

I wish you all the best luck in your life.

Edward  Kennedy

Cari amici,

sono lieto di offrirvi in dono questo ritratto del Presidente John Kennedy.

Lui era fermamente convinto che i giovani costituiscono la vera grandezza del mondo; perciò ritengo che non poteva esserci modo più degno per rendergli omaggio che quello di aver voluto costruire la scuola elementare dedicata alla memoria.

A voi tutti auguro il miglior successo negli studi e nelle attività che intraprenderete nella vita.

Edward Kennedy

CERIMONIA DEL 22 NOVEMBRE 1967

Il Direttore Eobaldo Ricchezza scrisse questo importante invito:

La S.V. è invitata alla cerimonia che avrà luogo mer 22 novembe 1967 alle ore 11 nella scuola “J. Kennedy” via Pacchiotti 102 nel corso della quale, presenti le Autorità scolastiche, Civili e Religiose, il Console Generale degli Stati Uniti  d’America Givon Parsons consegnerà alla scuola  un busto del Presidente Kennedy.

Console

“Two years ago I visited this school in private and I came into contact with friendly schoolchildren. On the occasion of that visit, many little girls wrote loving and warm words addressed to small Caroline, President Kennedy’s daughter.

I sent them on to Mrs Jacqueline Kennedy.

Besides, headmaster Ricchezza confessed me his wish to have a bust of President Kennedy.

Therefore, today I have the honour to bring to your school this bust created by an american artist as a messagge of thought and action of the young President who died.”

Console

”Due anni or sono visitai questa scuola in forma privata ed ebbi un contatto cordiale e spontaneo con gli alunni. In quell’occasione molte bambine scrissero delle parole affettuose e commoventi per la piccola Carolina, figlia del Presidente Kennedy e io spedii quelle spontanee letterine alla signora Jacqueline Kennedy.

Durante quella visita, il Direttore Ricchezza mi espresse il desiderio di avere un busto del Presidente Kennedy.

Pertanto oggi ho l’onore di offrire alla vostra scuola questo busto realizzato da un artista americano come messaggio del pensiero e dell’azione del giovane Presidente scomparso.”

Direttore

“Ringrazio il Signor Console per questo dono di inestimabile valore e mi piace  ricordare uno dei tanti messaggi di J. Kennedy, quello definito “La sua speranza” che racchiude in sé il motivo fondamentale per il quale Egli aveva lottato intensamente, perché fermamente credente nella necessità di doverlo realizzare per assicurare libertà, benessere e pace nel mondo:

My hope

“To those people in the huts and villages of half the globe struggling to break the bonds of mass misery, we pledge our best efforts to help them help themselves for whatever period is required.

If a free society cannot help the many who are poor, it cannot save the few who are rich.”

“A quei popoli che nelle capanne e nei villaggi di mezzo mondo lottano per       infrangere le catene della miseria, promettiamo di impegnarci con il massimo sforzo per aiutarli a provvedere a se stessi per tutto il tempo che sarà necessario.

Se una società libera non riesce ad aiutare i molti che sono poveri, non riuscirà mai a salvare i pochi che sono ricchi”

Durante la cerimonia fu cantato l’ Inno Nazionale italiano, che ora noi canteremo per voi.        (Canto del testo integrale dell’Inno)

LA SCUOLA DI UNA VOLTA

Beh, era molto diversa da quella di oggi. I bambini andavano a scuola solo al mattino, non mangiavano a scuola, le classi erano maschili o femminili, i maschi con la maglietta blu, le femmine con il grembiule bianco, e la maestra era unica.

C’erano gli esami in 2^ e in 5^. Volete sentire il problema d’esame di 5^ elementare nell’anno scolastico 1965?

Una botte di vino bianco di hl 3,75 viene pagata £ 92 il litro. Quanto viene a costare tutto il vino? Con il vino comperato si sono poi riempite delle bottiglie la cui capacità è di l  0,75 ciascuna. Se ogni bottiglia è stata venduta a £ 125, qual è stato il ricavo totale?

LA SOLIDARIETA’

Il 6 maggio 1976 un terribile terremoto colpì una vasta zona del Friuli. La scuola  Kennedy raccolse la somma di 2.737.560 lire e decise di gemellarsi con il Comune di Moggio Udinese. Questo gemellaggio continuò per molti anni  con scambi di visite organizzate dalla maestra Rolando, che ancora oggi si reca periodicamente  a Moggio.

In tutti questi anni sono state organizzate altre raccolte per terremotati e alluvionati, oltre a numerose offerte di beneficenza: Natale e Pasqua per l’UGI, FORMICA AMICA…

Nel 2010 la Kennedy si è gemellata con la scuola Amiternum dell’Aquila, colpita dal terremoto l’anno prima.

E’ stato allestito uno spettacolo di beneficenza al Teatro S. Anna ed ha cantato anche il Coro dei bambini della Kennedy, fiore all’occhiello della nostra scuola!

LA SCUOLA KENNEDY OGGI

Beh, è cambiata molto rispetto a una volta.

Nel 1968 è stata ampliata con i rep.B-C-D e oggi il plesso Kennedy ospita ben 27 classi di scuola primaria, per un totale di 600 bambini!

La nostra Dirigente, prof.ssa Rosa Guido, dice sempre che è come un paesino della Val di Susa!

Ci sono due palestre, due Lab. di informatica, due aule di psicomotricità, un’aula video, una Biblioteca, un grande refettorio dove facciamo 3 turni per mangiare e un bellissimo giardino con molti alberi, tra cui un meraviglioso faggio pendulo, sotto il quale è bello rifugiarsi durante i giochi!

In questi anni sono stati aggiunti gli ascensori e due passerelle per collegare più velocemente i reparti.

Noi bambini possiamo studiare l’inglese e partecipiamo ad attività didattiche, musicali e sportive in orario scolastico ed extrascolastico.

Tra i tanti progetti attuali, abbiamo scelto di presentarvene due:

1) MURALES            2) CITTADINANZA E COSTITUZIONE

1) MURALES

Con le allieve dell’Accademia delle Belle Arti di Torino noi bambini abbiamo viaggiato nel tempo attraverso l’Arte delle Avanguardie.

I muri della Kennedy sembrano un Museo di Arte Contemporanea e rappresentano:

-il Puntinismo        1886

-l’Espressionismo  1905

-il Cubismo            1907

-il Futurismo          1909

-l’Astrattismo        1911

-il Dadaismo          1916

-la Metafisica         1910- 1920

-il Neoplasticismo  1917

-il Surrealismo       1924

2) CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Da 3 anni la Kennedy aderisce al Progetto “Cittadinanza e Costituzione” in rete con la SMS Dante Alighieri.

Abbiamo studiato alcuni Articoli della Costituzione italiana e abbiamo capito che ci sono Diritti e Doveri.

Quest’anno, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, abbiamo studiato questi articoli della Costituzione italiana:

ART.5 :L’Italia è una e indivisibile.

ART.12 : La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco, rosso, a tre bande verticali, di eguali dimensioni.

Noi abbiamo studiato il RISORGIMENTO, come è nata l’Italia unita e la storia della nostra bandiera.  ( Canto “La bandiera tricolore”)

Abbiamo anche inventato una filastrocca sulle donne del Risorgimento:

“SORELLE D’ITALIA”.

Questa filastrocca ha vinto il 3° PREMIO al Concorso della Circoscrizione IV:

“150° dall’Unità d’Italia- 8 marzo Storie di donne – Evoluzione del ruolo e della figura femminile”.

E questa è una piccola parte del presente della Kennedy.

Se volete saperne di più, leggete il nostro giornalino “PAGINE DI CLASSE” e visitate la nostra scuola domenica 22 maggio 2011, nell’ambito di “TORINO PORTE APERTE”.

Per salutarvi, canteremo “Va’ pensiero” dal Nabucco di Giuseppe Verdi.

(recita delle classi  4 D – 4 E   a.s. 2011)




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